Si è svolto, il 12 febbraio, il convegno promosso da ASE-CC sul tema “San Marino Digital Hub – As Is & Next Steps”, un momento significativo per il percorso dell’ecosistema, un confronto aperto tra pubblico e privato sul ruolo strategico del digitale con l’obiettivo non solo di affrontare questioni tecniche, ma anche scegliere il digitale come leva concreta di politica economica e sviluppo del Paese.
Il punto di partenza è la dimensione del cluster che, in senso stretto (considerando il core business), conta 72 imprese, 839 addetti, €118,4 milioni di fatturato 2024 e €43,5 milioni di EBITDA aggregato. Numeri che fotografano una realtà già strutturata e con una massa critica significativa, ulteriormente valorizzata dalla presenza di oltre 100 partecipanti al convegno, a testimonianza di un ecosistema attivo, coeso e orientato alla crescita.
Dall’analisi delle esperienze internazionali più solide emerge un principio chiaro: quando il digitale diventa infrastruttura di sistema, i benefici si diffondono a tutto il territorio; quando resta una somma di iniziative isolate, i costi superano i risultati.
Le best practice delle piccole giurisdizioni di successo evidenziano alcuni fattori chiave:
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Interoperabilità, come base condivisa tra pubblico e privato;
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Piattaforme e regole che consentono alle imprese di crescere e scalare;
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Capacità di esecuzione, elemento che rende una giurisdizione più attrattiva e resiliente.
Per San Marino la sfida non è competere sulla dimensione, ma sulla funzione: l’obiettivo è diventare un micro-hub ultra-specializzato, dove innovazione digitale e intelligenza artificiale passano rapidamente dalla sperimentazione alla messa in esercizio, riducendo rischi e incertezze.
L’evento ha rappresentato l’avvio di un percorso di consapevolezza condivisa: il Digital Hub è un progetto di tutti.
Istituzioni, parti sociali, ASE-CC, San Marino Innovation, Università e Scuola, pubblica amministrazione, imprese, professionisti, sistema finanziario, insieme a partner tecnologici e investitori internazionali, sono chiamati a contribuire.
Il dialogo tra pubblico e privato si è confermato il presupposto indispensabile per trasformare la visione del Digital Hub in un percorso operativo condiviso.